FAQ

ACCISE

Per maggiori informazioni: accise@martinoparisi.com

Devo spedire alcolici all’estero e il mio cliente ha il codice accisa per ricevere la merce mentre io no, come procedo? Cosa devo fare nella situazione opposta?

Tutti i soggetti che intendono spedire o ricevere alcolici in Ue devono possedere un codice accisa rilasciato a fronte di una licenza che li autorizza a operare in regime sospensivo o in regime di accisa assolta. Qualora lo speditore e/o il destinatario non abbiano il codice accisa possono appoggiarsi a Martino Parisi srl che provvederà all’emissione dell’apposita documentazione per conto dello speditore e a curare la pratica accise e la ricezione della merce a destino per conto del destinatario.

Devo spedire vino ad una fiera/manifestazione/evento cosa devo fare?

Anche per il vino spedito a fiere e manifestazioni all’estero dovranno essere espletate le formalità relative ai trasferimenti intra UE di prodotti sottoposti ad accisa: l’emissione di un e-AD verso un soggetto autorizzato a prendere in carico e completare tale documento. Martino Parisi srl può emettere la documentazione accise per conto del mittente e curare la pratica accise e la ricezione della merce a destino per conto del destinatario.

Devo spedire merce ad accisa assolta cosa devo fare?

Nel caso di cessione di vino e altre bevande alcoliche ad accisa assolta con invio delle stesse in altro paese Ue, la spedizione viene eseguita sotto la scorta di e-DAS emesso da uno speditore certificato verso un destinatario certificato.

Cos’è il codice accisa temporaneo?

I soggetti che non sono provvisti di licenza per poter ricevere vino possono richiedere alla propria Autorità fiscale l’autorizzazione al ricevimento della partita in qualità di Destinatario Registrato Temporaneamente garantendo il pagamento dell’accisa dovuta nel paese di destinazione. L’Autorità fiscale attribuisce un codice accisa temporaneo e rilascia la prevista autorizzazione per un’unica spedizione di vino secondo i quantitativi negoziati.

Cos’è un e-AD?

L’e-AD è il documento elettronico di accompagnamento di merce soggetta ad accisa la cui funzione è quella di trasferire insieme alla merce anche l’obbligazione tributaria tra operatori economici comunitari; viene emesso da uno speditore che opera in regime di deposito fiscale che è tenuto a garantire il pagamento dell’imposta gravante nel paese di destinazione.

Devo spedire vino in omaggio, cosa devo fare?

Anche per il vino spedito a titolo gratuito o come campionatura dovranno essere espletate le formalità relative ai trasferimenti intra UE di prodotti sottoposti ad accisa: l’emissione di un e-AD verso un soggetto autorizzato a prendere in carico e completare tale documento. Martino Parisi srl può emettere la documentazione accise per conto dello speditore e curare la pratica accise e la ricezione della merce a destino per conto del destinatario.

Sono un piccolo produttore di vino e devo spedire vino all’estero, come posso procedere?

I piccoli produttori che producono meno di 1000 ettolitri di vino all’anno, prendendo come riferimento la produzione media degli ultimi 5 anni, devono utilizzare il documento e-MVV per le cessioni a clienti di altri paesi UE. Il destinatario dovrà comunque essere un soggetto autorizzato a ricevere un prodotto in sospensione d’accisa. Se il destinatario non fosse un soggetto autorizzato, Martino Parisi srl può emettere la documentazione accise per conto dello speditore e curare la pratica accise e la ricezione della merce a destino per conto del destinatario.

Devo spedire del vino ad un privato, come procedo? A chi mi affido?

Anche il vino spedito all’estero ad un privato deve essere accompagnato da apposita documentazione accise. Il mittente e il destinatario dovranno avere codice accisa per spedire e ricevere la merce. Qualora lo speditore e/o il destinatario non abbiano codice accisa possono appoggiarsi a Martino Parisi srl che provvederà all’emissione dell’apposita documentazione per conto dello speditore e a curare la pratica accise e la ricezione della merce a destino per conto del destinatario.

 

AEO

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Cos’è l’AEO?

L’Operatore Economico Autorizzato è una certificazione volontaria rilasciata dall’amministrazione Doganale che certifica affidabilità e qualità nelle procedure, costituisce pertanto uno strumento di competitività per le aziende che appartengono alla International Supply Chain. La possibilità di pregiarsi di tale titolo è subordinata al possesso di determinati requisiti così come previsto dall’art. 39 lett. A) e D) del Codice Doganale dell’Unione:

    • Essere conformi sotto il profilo doganale ovvero non aver riportato gravi e reiterate violazioni della normativa doganale e fiscale con riferimento all’attività esercitata.
    • Essere solvibili finanziariamente
    • Possedere un adeguato sistema di gestione contabile
    • Possedere una comprovata esperienza in materia doganale

 Esistono tre diverse tipologie di AEO:

  • AEOC: relativo alle semplificazioni doganali
  • AEOS: relativo alla sicurezza applicata per le merci in entrata e in uscita
  • AEOF: combina le due precedenti autorizzazioni

Contestualmente al conferimento dello Status di Operatore Economico Autorizzato vengono attribuiti due distinti livelli di affidabilità:

  • Affidabilità (A): consente delle riduzioni di controllo in un range tra il 10% – 50%
  • Alta Affidabilità (AA): consente riduzioni di controllo in un range tra il 50% – 90%

La possibilità di spendere il titolo di AEO  e di restare competitivi anche sul mercato internazionale è data dal fatto che lo status viene riconosciuto da diversi paesi quali: Cina, Giappone, Norvegia, Canada, Usa, Svizzera e Vietnam.

 

LOGISTICA

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Cos’è il CMR?

Con l’Acronimo CMR si fa riferimento alla Convention de Merchandises par Route ovvero la Convenzione relativa al trasporto internazionale di merci su strada firmata a GinEvra il 19 maggio 1956. E’ stata redatta con lo scopo di regolare in maniera uniformare le condizioni del contratto di trasporto internazionale su strada per la parte che concerne i documenti e la responsabilità del vettore. E’ entrata in vigore in Italia il 02 luglio 1961, successivamente è stata modificata  con Protocollo a Ginevra il 05 luglio 1978, modifica entrata in vigore in Italia il 18 dicembre 1982.

La Convenzione è attualmente ratificata da 46 paesi ed è strutturata in 8 capi e 51.

  • Capo I «Campo di Applicazione» 1-2
  • Capo II «Persone per le quali il vettore risponde» 3
  • Capo III «Conclusione ed esecuzione del contratto di trasporto» 4-16
  • Capo IV «Responsabilità del vettore» 17-29
  • Capo V «Reclami e azioni» 30-33
  • Capo VI «Disposizioni concernenti il trasporto effettuato da vettori successivi» 34-40
  • Capo VII «Nullità di patti contrari alla convenzione» 41
  • Capo VIII «Disposizioni finali» 42-51

L’articolo 1 della Convenzione stabilisce che la stessa si applichi a ogni contratto per il trasporto a titolo oneroso di merci su strada, per mezzo di veicoli (siano essi autoveicoli, autoarticolati, rimorchi e semirimorchi), indipendentemente dal domicilio e dalla cittadinanza delle parti, quando il luogo di ricevimento della merce e il luogo previsto per la consegna sono situati in due paesi diversi di cui almeno uno sia parte della Convenzione.

Non rientrano nell’alveo di applicazione della Convenzione:

  • I trasporti effettuati in base a convenzioni postali internazionali;
  • Trasporti funebri;
  • Ai traslochi;
Cos’è il GMR?

Il GMR è un codice, generato dalla piattaforma GVMS, esso collega tutti i pre-lodge ad uno specifico mezzo. Ciò consente al trasportatore di presentare un numero GMR alla frontiera europea per dimostrare che tutte le merci spedite sono state correttamente dichiarate all’HM Revenue and Customs. Ogni GMR contiene dettagli per un singolo attraversamento da parte di un veicolo e può essere utilizzato solo una volta.