Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato il 19° pacchetto di sanzioni contro Russia e Bielorussia, in vigore dal 23 ottobre 2025. Il nuovo intervento mira a limitare le risorse economiche che alimentano la guerra in Ucraina e a contrastare le elusioni attraverso Paesi terzi, introducendo al tempo stesso nuove restrizioni in diversi settori strategici.
Tra le principali novità in ambito energetico, è previsto lo stop graduale al gas naturale liquefatto (GNL) russo: i contratti a breve termine dovranno concludersi entro sei mesi, mentre quelli a lungo termine saranno vietati dal 1° gennaio 2027. Rafforzati anche i controlli su operatori e navi della cosiddetta flotta ombra.
Sul fronte finanziario, vengono introdotte limitazioni ai sistemi di pagamento russi (Mir, SBP) e nuove misure verso banche e operatori crypto che facilitano transazioni con la Russia. Nel settore industriale e tecnologico, le sanzioni si estendono a imprese del complesso militare-industriale e a operatori in Paesi terzi che forniscono beni a duplice uso.
Il pacchetto include inoltre restrizioni sui servizi legati all’intelligenza artificiale, ai servizi spaziali e turistici, oltre a un allineamento delle misure contro la Bielorussia con quelle già in vigore verso la Russia. Sul piano commerciale, si amplia l’elenco di entità e prodotti vietati, con nuovi divieti su microelettronica, metalli, componenti chimici e materiali da costruzione.
Con questo nuovo pacchetto, l’Unione Europea rafforza ulteriormente la propria azione sanzionatoria, puntando a una maggiore efficacia e a una riduzione delle possibilità di elusione. Un cambiamento significativo per le imprese che operano nel commercio internazionale, che dovranno prestare particolare attenzione all’aggiornamento delle regole e dei codici di esportazione.

